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Risorse per preparare le tue escursioni

Una pietraia che scende verso una valle, con cime lontane nella foschia

Sentieri, meteo, rifugi e ambiente: una raccolta per ripassare quello che si fa al corso. Aiuta a prepararsi; la pratica sul terreno resta insostituibile.

Difficoltà dei sentieri

Le sigle CAI dicono che impegno richiede un percorso. Vanno lette insieme a dislivello, durata, condizioni del terreno e preparazione di chi cammina.

  1. T

    Turistico

    Stradine, mulattiere o sentieri larghi e agevoli, con dislivelli contenuti.

  2. E

    Escursionistico

    Sentieri anche lunghi o su terreno vario: servono capacità di base, orientamento e allenamento.

  3. EE

    Escursionisti esperti

    Terreno impegnativo o poco tracciato: servono esperienza, passo sicuro e assenza di vertigini.

  4. EEA

    Esperti con attrezzatura

    Percorsi attrezzati e vie ferrate: servono attrezzatura e competenze specifiche.

È una sintesi. Esistono altre sigle, come EAI per l’ambiente innevato con le ciaspole: trovi tutto nella classificazione ufficiale del CAI.

In caso di emergenza

Chiama il 112 (in alcune zone il 118): la centrale attiva il soccorso alpino.

  1. Di’ dove sei

    Nome del luogo, sentiero, quota o coordinate GPS. L’app GeoResQ del CAI invia la tua posizione e può tracciare il percorso.

  2. Racconta cosa è successo

    Quante persone sono coinvolte, come stanno, che tempo fa e se ci sono altri pericoli.

  3. Resta raggiungibile

    Tieni il telefono acceso e libero, la centrale può richiamarti. Intanto proteggi chi è ferito dal freddo, per esempio con il telo termico.

Meteo in montagna

Nuvole basse che avvolgono un versante di montagna

Nei giorni prima, consulta i bollettini ufficiali, come quelli diARPA Lombardia, e le allerte della protezione civile. Confronta la previsione della meta con quella delle località vicine: se coincidono è più affidabile. Se è prevista pioggia, guarda a che ore, per quanto e quanti millimetri.

Il giorno stesso, ricontrolla prima di partire e, una volta sul posto, confronta il cielo con la previsione. In estate i temporali nascono spesso nel pomeriggio: cumuli che crescono in verticale già in tarda mattinata sono un campanello d’allarme. Cambiare meta, accorciare o rinunciare fa parte della gita.

Rifugi e pernottamenti

Un piccolo rifugio dal tetto rosso su un versante di roccia e prati

Un rifugio non è un albergo: è un presidio in quota, e dormirci vuol dire condividere spazi e abitudini. Verifica con la struttura apertura, prenotazione, pasti e cosa portare, compreso il sacco lenzuolo. Rispetta gli orari di riposo e riporta a valle i tuoi rifiuti.

Rifugi, bivacchi e locali invernali non offrono gli stessi servizi: un bivacco di solito non è custodito. Non dare per scontati acqua, posti letto o un locale aperto.

Rispetto per l’ambiente

Fiori di campo gialli e rosa tra l’erba alta di un prato
  • Riporta a valle i rifiuti, anche quelli organici: una buccia resta sul terreno per mesi.
  • Lascia fiori e piante dove sono.
  • Osserva gli animali da lontano, senza disturbarli.
  • Resta sui sentieri e segui le indicazioni dei parchi e di chi gestisce il territorio.

Dispense del corso

I materiali delle lezioni, da scaricare e ripassare.

  • Topografia e orientamento

    Coordinate, scala, curve di livello, pendenze, tempi di percorrenza e uso della bussola: le slide della lezione.

    Federico Gargano e Federica Pozzecco, lezione del 14 maggio 2025, 37 pagine

    Scarica il PDF, 4,3 MB